Concorso
di Poesia
“SULL’ARGINE DEL FIUME PO, IO…”

L'argine
del fiume Po

Il
fiume Po
Elenco
completo dei ventitre vincitori della quindicesima edizione del concorso
di Poesia dal titolo
"Sull'argine del fiume Po...io"
SCUOLA ELEMENTARE
Premi assoluti:
Samantha Moser (classe quinta)
Caterina Cerutti (classe seconda)
Nicolas Montagnini (classe prima)
Le due poesie vincitrici per classe:
Prima: Giovanni Caleffi; Simone Canola
Seconda: Gianna Sassanelli; Elena Cugola
Terza: Francesco Caleffi; Linda Branchini
Quarta: Daniele Chiccoli; Elena Zuliani; Andrea Parente
Quinta: Lorenza Rozzi; Nicolò Ridolfi
SCUOLA MEDIA
Premi assoluti:
Francesco Arbustini (classe prima)
Stefano Ghisellini (classe seconda)
Alessandro Quattrina (classe terza)
Le due poesie vincitrici per classe:
Prima: Sara Poli; Albi Sadiku
Seconda: Chiara Gallini; Jessica Dervishi
Terza: Marco Castaldelli; Elia Agazzani
Le
poesie...
Classe
Prima Elementare
Spingo
la carrozzina
e il mio fratellino ride.
Intanto la mia mamma
guarda contenta.
Simone Canola
—
Io
faccio un giretto,
le capriole sull’erba
gioco a pallone.
Non sarei contento
se non ci fosse l’argine.
Giovanni Caleffi
Classe Seconda Elementare
Sull’argine
del fiume Po io ho visto foglie cadere dagli alberi
e formare un morbido tappeto.
Sull’argine del fiume Po io ho sentito i cani abbaiare, i gatti
miagolare
e gli uccellini cinguettare.
Sull’argine del fiume Po io ho toccato la strada ruvida,
la ringhiera fredda e i sassi lucidi e lisci.
Sull’argine del fiume Po io ho guardato il cielo e le nuvole
perché sono felice di abitare qui.
Sull’argine del fiume Po io ho visto e osservato la luna di
notte
e il sole di giorno.
Io sono una sognatrice e il Po è il mio sogno.
Elena Cugola
—
Nascosta
nella nebbia
guardo le foglie cadere.
Vorrei essere un uccello,
provare emozioni diverse.
Vorrei essere un pesce
per saltare da una parte e dall’altra.
Vorrei essere la neve
e imbiancare il tuo argine.
Gianna Sassanelli
Classe
Terza Elementare
Caro
Po, sei bello
ogni ora e ogni stagione.
Mi piaci al tramonto
e le sere quando c’è la luna.
Anche quando sei grigio
mi piaci perché mi sembra
che tu mi voglia
dir qualcosa.
Po, ti prometto
che sarò sempre
tua amica.
Linda Branchini
—
Sull’argine
del fiume Po,
qualche volta ci passo con mio papà,
a vedere l’alba.
All’orizzonte il sole
riflette la sua luce sullo specchio d’acqua.
L’alba intorno al sole
ha il giallo, l’arancio e il rosso sfumati.
Sotto lo specchio d’acqua
forme viventi bellissime,
su in cielo uccelli volanti.
Sul fiume Po
navi che trasportano persone.
Francesco
Caleffi
Classe
Quarta Elementare
Acqua
ingenua
priva di sensi
ricordi immensi
di giochi,
di corse,
di passeggiate,
e di risate.
Elena
Zuliani
—
Vorrei
accarezzare l’acqua calma
e la sabbia della spiaggia che si muove
per l’allegria dell’onda.
Aspetto che cada dal cielo
una goccia d’acqua dorata
con dentro un raggio di sole.
Daniele Chiccoli
—
Gli
alberi sul Po sono mille.
Tutti uguali
è per questo che sono così forti
il Po li specchia
come se fossero davanti
a mille specchi uguali.
Andrea Parente
Classe
Quinta Elementare
Sull’argine
osservo il Po.
Si riflette l’arcobaleno
nel cielo sereno.
Gli alberelli sottili sottili
si estendono come lunghi profili.
Al tramonto soffia un leggero venticello
e il Po viene avvolto da un mantello.
Immagino le sue acque
mentre scivolano verso il mare
in un lungo canale.
Ho nostalgia dell’estate calda;
quando sull’argine correvo in bicicletta
tra il cinguettio degli uccellini.
Lorenza Rozzi
—
Guardo
il fiume Po
rami galleggiano nel suo letto,
ormai spezzati
dall’arrivo dell’inverno;
la luce diventa
sempre più scura
e lascia i pioppi tutti infreddoliti.
Sale la nebbia al mattino
che fa diventare invisibile l’argine.
La magia della natura:
acqua e vento
creano una melodia
che accarezza quei poveri
alberi morti nel fiume.
Nicolò
Ridolfi
Vincitori assoluti scuola elementare
Il
Po, silenzioso e affascinante
scorre fra le rive e le piante.
I suoi pericoli sono molti
ma bellissimi i tramonti;
quando l’acqua aumenta
la piena è lì attenta,
quando la secca lo affligge
la paura spesso spinge.
Quando d’inverno a volte si ghiaccia
sembra una faccia che fa la linguaccia.
Il Po è così
un giorno no e un giorno si
quando lui scorre è come un re che corre.
Samantha Moser
(Iº Assoluto)
—
Felice
e allegra
corro sul fiume Po.
Vedo le onde che sussurrano
le barche piccolissime
un tramonto arancione e giallo
la luna che si specchia
pesci che si rincorrono.
Le correnti non guardano il Po
lo vedono da sotto e
spiano la luna.
Caterina Cerutti
(IIº Assoluto)
—
Vado
in bicicletta
con mio papà
guardo il Po
con la schiuma
che lava
i pesciolini.
Nicolas Montagnini
(IIIº Assoluto)
Classe Prima Media
O
caro fiume così tanto amato
io di te mi sono innamorata.
Quando ti guardo mi incanto
a sentire la tua voce che è come un canto.
Vecchio fiume così serio e imponente,
anche tu a volte riesci a gioire.
Guardando le tue sponde
ricche di erba e fiori,
guardando il brillar sulle tue acque
dei fuochi pirotecnici delle fiere
che mi vuoi raccontare.
Quando passo ti sento bisbigliare
mentre alle tue golene le tue storie vai a raccontare.
A volte però ti sento brontolare
perché ti agiti,
ti ingrossi,
ma forse vuoi reclamare
che te stesso e la natura dobbiamo di più rispettare.
Poi però la magia della nebbia,
ti avvolge in un unico velo,
le onde e le sponde,
confonde le ansie, i colori
e della gente anche i dolori.
Sara Poli
—
Impetuosa
sorgente di vita
scorri selvaggia nella tua culla,
che dolcemente ti contiene.
Il lungo argine ti guida nel tuo cammino fluido,
come un serpente silenzioso.
E il cielo veglia su di te,
concedendoti a noi,
che meravigliati osserviamo la tua potenza.
Albi
Sadiku
Classe
Seconda Media
Lo
osservo e lui corre, corre e non si ferma più.
Lo osservo, ma non riesco a seguirlo.
Va e corre così veloce
che i folletti e le fate non riescon a stargli dietro.
È come se avesse paura di essere catturato,
anche se non sa,
che è lui che cattura noi.
Ci capisce, ci conosce e anche se silenzioso
e calmo lui vede e ascolta tutto,
come un bambino.
Perché lui in realtà è un’altra anima
azzurra che canta con gli uccellini
e ci ascolta sempre
con le labbra e gli occhi
pieni di felicità.
Chiara Gallini
—
Sull’argine
del grande fiume,
io cammino senza sosta.
Sull’argine del grande fiume
io immagino il perché
sono stata giorni e giorni
a cantare con te.
Tu guidi le stelle,
sempre più splendenti e più belle.
Scopro nuovi mondi con te
e mi chiedo gridando: “Perché stai con me?”.
Trascini ogni cosa
e tra poco anche me,
con la tua fantasia
mi porti a giocar e scherzar
e con le nuvole ballar.
Oh grande fiume,
delle cose più belle,
illumini noi
come illumini le stelle.
Vorrei brillar come esse
e specchiarmi nelle tue acque
e starti sempre accanto.
Oh, grande fiume portami con te!
Jessica
Dervishi
Classe
Terza Media
Oh
Po assassino,
in te galleggia un pino,
presto affonderà
e si distruggerà.
Oh Po maligno,
non hai mai visto un cigno
quando lo avvisterai
mi deriderai.
Oh Po inquinato
ti sei gravemente ammalato
quando guarirai
ti prosciugherai.
Oh Po carino
ho perso in te il mio giubbino
se me l’hai mangiato
sappi che è buono come un gelato.
Marco Castaldelli
—
Tu
Po, fiume dalle acque scure e limacciose
nella tua foga catturi milioni di cose.
Tu Po, non sprizzi certo di gioia
visto che procedi con così tanta noia.
Tu Po, che nel tuo corso incontri numerose piante,
tu Po, con le tue acque lente,
tu Po, che nei padani sarai sempre in mente,
tu Po, che hai ucciso molta gente,
tu Po, sfociando nelle grandi acque vai a finire in niente.
Elia
Agazzani
Vincitori
assoluti scuole medie
D’inverno,
passeggiando lungo il tuo argine,
vedo sulla tua riva le foglie coperte di neve;
al vespero ti annerisci
e all’alba torni terso.
Quando t’ammiro,
grande fiume Po,
sento in me un oblio profondo.
Tu sei l’autostrada per le navi
che persuase dalla tua bellezza
fino al mare si lasciano accompagnare.
Nelle tue acque un mondo sommerso,
sopra le tue acque
la storia che continua il suo viaggio.
Francesco Arbustini
(I ° Assoluto)
—
Sull’argine
del fiume Po, io…
vedo un fiume
che ha portato gioie ad un paese
ha portato disperazione,
morte e orgoglio.
L’abbiamo visto in piena,
o quasi inaridito,
ghiacciato o fervente.
Quante volte siamo venuti
a farti visita,
sfiorando le tue acque
paurose e quiete!
Tante le volte in cui
abbiamo posato le nostre lenze,
nella speranza che tu
ci donassi qualche pesce.
Mi piace venire a visitarti,
magari in un bel
pomeriggio tiepido di primavera,
quando sbocciano i primi fiori
e posso ammirarti
in tutto il tuo splendore…
Mi piace vederti
quando scorri liscio
e pulito,
mentre sfiori le rive
di numerosi paesi.
Mi piacerebbe,
un giorno,
fare un giro sulle tue acque
piacevoli e dolci.
Stefano
Ghisellini (II° Assoluto)
—
Seduto
sull’argine del Po, io…
Ti guardo passare…
A volte, così colmo di potenza
a volte, così triste e secco
e penso…
Come sei stato e ancora sei importante
per tutte le genti alle quali passi accanto,
che a volte ti hanno accolto con un canto
ed a volte… con un pianto.
Alessandro
Quattrina (III° Assoluto)

Un'altra immagine del fiume Po