Emessa comunque un'ordinanza
Volatili trovati morti, ma non è l'aviaria
 

Non c’è nessun allarme influenza aviaria a Melara, dopo il recente ritrovamento di volatili morti da parte di privati cittadini che, insospettiti, hanno immediatamente provveduto a contattare gli organi competenti e, in particolare, il servizio veterinario dell’Ulss 18.
Un’anatra rinvenuta nelle valli a nord del paese verrà comunque analizzata, così da dissipare qualsiasi dubbio. Anche in Polesine, quindi, la preoccupazione per il famigerato virus H5N1 sta assumendo i contorni di una vera e propria ‘psicosi’, soprattutto da quando l’Organizzazione mondiale per la sanità animale ha confermato l’aumento dei casi d’influenza aviaria in Europa. In questi giorni, il sindaco Francesco Losi ha emesso una specifica ordinanza per informare la cittadinanza sulle nuove misure di polizia veterinaria e sull’attivazione di un numero verde (800.140.616) per chi abbia bisogno di informazioni utili e segnalare episodi di mortalità anomala di volatili.
L’obiettivo è quello di non sovraccaricare i laboratori di analisi con campioni non idonei e, allo stesso tempo, garantire una pronta individuazione dei casi realmente rilevanti. Nello specifico, si consiglia di non toccare o raccogliere animali morti e, nell’eventualità di un contatto, lavarsi accuratamente le mani con il sapone. <L’allarme - si legge nell’ordinanza - deve scattare subito quando si individua un numero elevato di specie acquatiche selvatiche morte di recente o moribonde. Nel caso di cigni selvatici, anatre, oche, germani, aironi e garzette morti, il sospetto può essere considerato anche alla presenza di uno o pochi animali morti>.

(di Nicola Testoni tratto da 'Il Resto del Carlino' di domenica 26 febbraio 2006)