Sentenza
attesa per l'8 o il 22 novembre |
Interventi
sull'Eridania, a giorni deciderà il Tar |
C’è grande attesa, in alto Polesine, per la decisione che il Tar del Veneto prenderà, a metà novembre, in merito alla richiesta di sospensione dei lavori di realizzazione della strada regionale 482 Altopolesana avanzata dal Comitato mantovano ‘Comuna Bellis’. Il Tribunale amministrativo regionale dovrebbe esprimersi già a novembre (l’8 oppure il 22): solo allora si saprà con certezza se il cantiere in questione - aperto ufficialmente da Veneto Strade il 24 gennaio 2005 - potrà continuare senza intoppi il proprio iter, che prevede il completamento dell’importante infrastruttura nell’estate del 2007 per una spesa di 8.291.000,00 euro, sostenuta con fondi regionali e della Provincia di Mantova (774.685,35 euro). Il ricorso promosso dal comitato mantovano è stato accolto, alcune settimane fa, dal Consiglio di Stato di Roma, che ha deciso di annullare la variante al Piano regolatore generale effettuata, a suo tempo, dal comune di Ostiglia, così come i vari provvedimenti di approvazione dell’opera eseguiti dalla Provincia di Mantova. Anche il comune di Melara sta seguendo con attenzione l'evolversi della vicenda sperando in una rapida risoluzione del problema dato che, in poco più di un anno, sono stati diversi gli imprevisti che hanno ostacolato i lavori della nuova strada regionale: prima il rinvenimento di pericolosi ordigni bellici inesplosi risalenti alla seconda guerra mondiale poi, ad agosto, la scoperta delle fondamenta di un complesso rustico romano del tardo periodo imperiale situato proprio lungo il percorso della futura arteria stradale. Nel tratto in cui l’Eridania occidentale è interrotta i traffici sono tuttora serviti da una strada provinciale inadeguata per la tortuosità del tracciato, la pericolosità delle curve e l’insufficienza della carreggiata. Nel 2000, fu la Provincia di Rovigo a fare redigere il progetto definitivo dei lavori, ma poi l’iniziativa venne fatta propria dalla Regione con l’inserimento dell’infrastruttura nel programma regionale per le opere viabili 2002/2004, a cui seguì la stesura del progetto esecutivo da parte di Veneto Strade Spa nell’ottobre 2003 e l’apertura del cantiere nel 2005. |
| (di
Nicola Testoni tratto da 'Il Resto del Carlino' di venerdì 20 ottobre
2006) |